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pillole sulla fede,  riflessioni

Diventare artigiani di unità – 4a riflessione

Accrescere l’unità, creare dei legami: ecco una delle più grandi sfide del nostro tempo. Il periodo attuale è infatti caratterizzato da evoluzioni contraddittorie.

Da un lato, l’umanità sta diventando sempre più consapevole di essere interconnessa e legata all’intera creazione. La pandemia ci ha fatto capire ancora una volta che siamo un’unica famiglia umana; sopportiamo certe difficoltà tutti insieme e solo insieme possiamo superarle.

D’altra parte, il mondo è sempre più polarizzato socialmente, politicamente ed eticamente; questo provoca nuove spaccature nelle società, tra paesi e persino all’interno delle famiglie. I cristiani non sono immuni da questi antagonismi. Tra le Chiese ed anche al loro interno, le differenze si induriscono e si trasformano in divisioni, proprio nel momento in cui la nostra testimonianza di pace, con tutta la nostra diversità, sarebbe vitale.

Quarta proposta | Solidarietà con l’intera creazione

Oggi vediamo più chiaramente l’unità della creazione. L’interdipendenza di tutti gli esseri viventi ci fa capire che in un certo senso siamo sorelle e fratelli di tutti gli esseri. Per i credenti, il nostro meraviglioso pianeta è un dono che Dio ci ha affidato e che dobbiamo trasmettere alla prossima generazione.

Vediamo oggi quanto il pianeta sia indebolito dall’attività umana. Negli ultimi tempi, disastri ambientali ed eventi climatici estremi hanno colpito moltissime parti del mondo. A causa di queste crisi, sempre più persone saranno costrette a lasciare le proprie terre, divenute inabitabili. E da decenni ormai, numerosi ricercatori ci avvertono della distruzione della biodiversità.

Di fronte a queste emergenze ecologiche sono indispensabili risposte politiche, innovazioni scientifiche e scelte sociali. Molti giovani si stanno coraggiosamente impegnando, ma è vero che alcuni di loro sono minacciati dalla frustrazione e dalla rabbia – e questo è del tutto comprensibile.

Non dobbiamo scoraggiarci per tutto questo! Spesso è partendo dal “quasi nulla” che inizia una trasformazione. Per i credenti, la fede in Dio stimola l’impegno e la fiducia nella capacità dell’essere umano nel rispondere a queste crisi. Potremmo chiederci: quale passo concreto, anche molto umile, posso fare nel prossimo futuro per iniziare o approfondire una conversione ecologica?

“Tutti noi, chiunque e ovunque siamo, possiamo svolgere un ruolo nel cambiare la nostra risposta collettiva alla minaccia senza precedenti del cambiamento climatico e del degrado ambientale. Prendersi cura della creazione di Dio è una missione spirituale che richiede una risposta impegnata. Questo è un momento critico. Il futuro dei nostri figli e il futuro della nostra casa comune dipendono da questo». – Appello congiunto di papa Francesco, del patriarca ortodosso Bartolomeo e dell’arcivescovo anglicano di Canterbury Justin Welby, 1° settembre 2021

Lettera di Taizé 2022

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