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pillole sulla fede,  riflessioni

Diventare artigiani di unità – 5a riflessione

Accrescere l’unità, creare dei legami: ecco una delle più grandi sfide del nostro tempo. Il periodo attuale è infatti caratterizzato da evoluzioni contraddittorie.

Da un lato, l’umanità sta diventando sempre più consapevole di essere interconnessa e legata all’intera creazione. La pandemia ci ha fatto capire ancora una volta che siamo un’unica famiglia umana; sopportiamo certe difficoltà tutti insieme e solo insieme possiamo superarle.

D’altra parte, il mondo è sempre più polarizzato socialmente, politicamente ed eticamente; questo provoca nuove spaccature nelle società, tra paesi e persino all’interno delle famiglie. I cristiani non sono immuni da questi antagonismi. Tra le Chiese ed anche al loro interno, le differenze si induriscono e si trasformano in divisioni, proprio nel momento in cui la nostra testimonianza di pace, con tutta la nostra diversità, sarebbe vitale.

Quinta proposta | La passione per l’unità dei cristiani

La ricerca dell’unità è una grande sfida per i cristiani. Come possiamo essere un fermento di fratellanza se manteniamo le nostre divisioni? In Cristo troviamo una fonte unica di unità (Giovanni 17:20-21; Efesini 2:14). Dando la sua vita sulla croce, è andato fino all’estremo di un amore che distrugge l’odio e le barriere tra gli esseri umani.

Il Vangelo ci chiama ad andare oltre le divisioni ed a testimoniare che l’unità è possibile in una grande diversità. Non è questo un contributo particolarmente importante che i cristiani sono invitati ad offrire perché la famiglia umana possa vivere insieme come fratelli e sorelle? Questo tipo di testimonianza parla più forte delle parole.

Il Vangelo ci spinge a coltivare l’arte di creare l’unità. Tutti possiamo essere creatori di unità tessendo legami di ascolto e di amicizia ovunque ci troviamo.

Nel dialogo tra le confessioni cristiane, le differenze che rimangono devono essere prese sul serio e la ricerca teologica è indispensabile. Ma i dialoghi da soli non portano all’unità visibile.

Per andare avanti, incontriamoci più spesso, tra i battezzati di diverse Chiese, in una preghiera comune centrata sulla Parola di Dio. Chi lo sa? Lo Spirito Santo potrebbe allora sorprenderci. Scopriremmo che è Gesù che ci unisce e che l’amore di Cristo può risplendere molto più chiaramente quando riconosciamo umilmente ciò che ci manca e quando ci apriamo a ciò che possiamo ricevere dagli altri.

“L’importante è accettare di dare e ricevere gli uni dagli altri. Non per cadere in un relativismo dogmatico, ma per arrivare al punto in cui si comprende che l’essenziale della fede apostolica può essere espresso lungo linee diverse ma convergenti. E per il resto, sperare e attendere una nuova effusione dello Spirito ed essere pronti ad accoglierla”. – Elisabeth Behr-Sigel, teologa ortodossa, 1986

Lettera di Taizé 2022

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