pillole sulla fede,  riflessioni

La strada della fiducia

2 Pietro 1, 16-21:
Infatti, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento». Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino. Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono alcuni uomini da parte di Dio. (2 Pietro 1, 16-21)


Pietro, discepolo di Gesù, vide per un momento la sua gloria, insieme a due suoi compagni. Hanno sentito la voce di Dio nello splendore del sua luce. È un evento di cui ci parlano anche i Vangeli, «la trasfigurazione di Cristo». (Marco 9, 2-10; Luca 9, 28-36; Matteo 17, 1-13). Come per altri racconti biblici, l’evento è confermato dalla molteplicità dei testimoni; lungi da ogni finzione, l’esperienza di Dio che i discepoli ci raccontano avviene nella storia, nella loro vita concreta.
Probabilmente tutti vorremmo fare un’esperienza diretta di Dio, perché i nostri sentimenti e le nostre esperienze sono una dimensione necessaria della nostra vita. Sono opportunità per noi di gioire. “Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (Atti 4, 20). Come per i discepoli, le esperienze prese sul serio diventano esigenze.
Quei stessi discepoli possono diventare testimoni per noi oggi, perché la loro esperienza di Gesù è umana, entra dagli occhi e dalle orecchie. Scrive Pietro: «siamo stati testimoni oculari (…) questa voce noi l’abbiamo udita» (v. 18).
Per imparare qualcosa, siamo chiamati a fidarci dell’esperienza degli altri. Così Pietro ci invita a fidarci della sua esperienza, senza pretendere che sia indiscutibile. Ascoltandolo, possiamo conoscere Gesù, e impariamo che Dio gioisce in lui (v. 17). La gioia è un’esperienza che conosciamo, forse l’abbiamo sentita e vista, o almeno l’abbiamo desiderata. Da parte sua, Gesù, che riceve questa gioia da Dio, ha promesso ai suoi amici: «Il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia» (Giovanni 16,22). La gioia diventa pista, orientamento o addirittura conferma dell’esperienza che possiamo fare di Dio.
Anche Pietro testimonia la solidità delle parole dei profeti. Credere a ciò che qualcuno dice può sembrare ingenuo, ma è un’esperienza umana fondamentale perché nessuno può costringerci a fidarci. La libertà è la condizione della vera fiducia, e così le relazioni possono nascere e crescere.
Al giorno d’oggi, abbiamo una preoccupazione costante per la solidità delle informazioni. Le informazioni viaggiano veloci. Le “fake news” abbondano. La fiducia viene tradita e appare l’angoscia, l’indifferenza, tutto ciò che si oppone alla gioia. Vivere l’ispirazione della fede di Gesù può diventare un fatto da giustificare, o da rettificare in modo permanente, e la gioia si allontana già dall’orizzonte.
Pietro ci avverte che «nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione» (v. 21), che ogni rivelazione viene da Dio per mezzo del suo Spirito. Lo Spirito, che può fare di tutti profeti (cfr. Gioele 3,1), diventa il nostro garante di questa gioia, anche in mezzo alla sfiducia e alla tristezza. Un invito scaturisce da questo testo biblico: fidarsi degli altri e dell’azione dello Spirito capace di renderci partecipi della gioia di Dio (cfr. Luca 10,21; Galati 5,22).

  • Quali sono le gioie che ho provato in questi giorni? Cosa possono insegnarmi queste esperienze?
  • Cosa significa per me avere una relazione personale con Dio?
  • Per osare intraprendere la strada della fiducia, quali iniziative potrei intraprendere nella mia vita quotidiana?

Meditazione di Taizé

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